Ma il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri. Preoccupatevi di lasciare questo mondo un po’ migliore di come lo avete trovato e, quando suonerà la vostra ora di morire, potrete morire felici nella coscienza di non aver sprecato il vostro tempo, ma di avere fatto “del vostro meglio” (Baden Powell, fondatore mondiale dello Scoutismo).

 

E’ proprio il caso di dirlo: i giovani del gruppo scout Bisceglie hanno davvero fatto del loro meglio dal 1964 ad oggi. Lo si leggeva negli occhi degli scout di ieri (oggi nonni, mamma e papà di famiglia) e in quelli degli scout di oggi, tutti schierati perfettamente in fila, in piazza San Francesco domenica 9 novembre 2014: dai castorini (7-8 anni) ai rover (16-18 anni). Gioia e orgoglio che mostrano nel sentirsi scout lascia intendere che continueranno a fare grandi cose per lunghi decenni ancora. Volontariato, servizio al prossimo e formazione giovanile hanno riguardato 2200 biscegliesi, tra cui intere famiglie, che di generazione in generazione si tramandano un entusiasmo difficile da tradurre in parole.

E’ con questo spirito che il gruppo scout Bisceglie, fondato e presieduto da Domenico Rana, ha spento 50 candeline: un compleanno importante che segna una tappa fondamentale nella storia della città. Erano in sette, quel 4 novembre del 1964, presso l’oratorio di San Vincenzo de’ Paoli, ad annodarsi il primo fazzolettone. Poi sono diventati centinaia e centinaia nel corso di mezzo secolo di vita. E’ stato un gran colpo d’occhio vederli tutti insieme per un giorno, uniti in un abbraccio fraterno a ricordare che “semel scout, semper scout” e che per rendere il mondo un po’ migliore basta davvero poco.

I festeggiamenti solenni si sono aperti con la Santa Messa celebrata dall’ arcivescovo Mons. Giovan Battista Pichierri, che a gran voce ha ricordato l’importanza degli educatori, veri animatori e protagonisti del nostro tempo senza dei quali non si potrebbe proseguire nel cammino di formazione dei più piccoli.

E’ seguito il cerimoniale scout: le presentazioni con i tipici “gridi”, le consegne delle targhe ai “vecchi lupi”, il ricordo del compianto don Mauro Monopoli dell’oratorio in cui tutto ebbe inizio, l’alza bandiera, i canti e la gioia di scout e famiglie. 50 anni di ininterrotta attività sono davvero una tappa importante, tale da attirare l’attenzione del Centro Studi Scout, che nelle persone di alcuni suoi rappresentanti hanno partecipato all’evento apprezzando il nobile lavoro di volontariato operato dal gruppo biscegliese. Onore al merito al fondatore e presidente Mimmo Rana che con spirito di abnegazione, non pochi sacrifici e tanta passione continua a regalare la “grande avventura” a intere generazioni di ragazzi.

Tante le personalità scoutistiche intervenute: il capo Ferdinando Pinto di Bari grazie al cui supporto l’avventura biscegliese ebbe inizio, rappresentanti della FederScout (Federazione Italiana dello Scoutismo) e scout di gruppi provenienti da ogni dove.

 

Momento clou della mattinata l’inaugurazione e la benedizione per mano di don Franco Lorusso del“Monumento allo Scoutismo”, alla presenza dell’avv. Francesco Spina nella doppia veste di sindaco di Bisceglie e presidente della provincia Barletta-Andria-Trani: una mano in segno di saluto scout da oggi saluterà anche tutti i passanti (biscegliesi e non) che attraverseranno piazzetta San Francesco. La realizzazione del bozzetto è a firma dell’ex scout, prof. Paolo Ricchiuti.

A chiudere i festeggiamenti, il rinnovo della Promessa, la presentazione dei primi scout biscegliesi, la consegna dei fazzolettoni a tutti gli ex

scout presenti e il soffio della candelina. Ed è così che il più anziano e il più giovane scout, si sono ritrovati ad esprimere, contemporaneamente lo stesso desiderio: quello di poter continuare a costruire un futuro migliore per i prossimi 150 anni.

 

Scritto da Grazia Pia Attolini

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