Statuto

Giglio

FederScout

STATUTO

La  “FederScout” – Federazione del Movimento Scout Italiano è nata in Roma il 2 febbraio 1986 con il nome di “Federazione Scoutistica Italiana” ad opera delle Associazioni Scout A.G.E.S., A.M.I.S., A.S.G.E. e C.N.S..    L’Assemblea Federale con delibere successive ne ha modificato come segue lo Statuto.

PREAMBOLO

La Federazione del Movimento Scout Italiano Italiano fa propri i Principi Fondamentali del Metodo Scout così come delineati dalla 1^ Conferenza Mondiale del Movimento Scout ed integrazioni operate dalle successive Conferenze sulla base di tutti gli scritti del Fondatore Lord Robert Baden - Powell e così definiti:

Il Movimento Scout è un movimento volontario, non politico, pedagogico, per ragazzi, aperto a tutti senza distinzione di genere, origine, razza e credo religioso, in accordo con gli scopi, i principi ed il metodo concepiti dal Fondatore e di seguito riportati. Lo Scopo del Movimento Scout è quello di contribuire allo sviluppo dei ragazzi per permettere loro di esprimere pienamente tutto il proprio potenziale fisico, intellettuale, sociale e spirituale, come persone, come cittadini responsabili e come membri delle loro comunità locali, nazionali ed internazionali.

Il Movimento Scout è fondato sui seguenti principi:

a) Doveri verso Dio

L’essenza del Dovere verso Dio è il riconoscimento della necessità di una ricerca di una fede in Dio, in un Essere Supremo, il riconoscimento di una Forza Superiore all'uomo, di più alti Principi Spirituali.

b) Doveri verso gli altri

L’essenza del Dovere verso gli altri è l'accettazione del concetto di responsabilità verso la comunità nella quale viviamo, ovvero la lealtà verso il proprio paese nella prospettiva della promozione della pace, della comprensione e della cooperazione sul piano locale, nazionale e internazionale e la partecipazione allo sviluppo della società nel rispetto della dignità dell'uomo e dell'integrità della natura;

c) Doveri verso se stessi

L'essenza del dovere verso se stessi è la responsabilità del proprio sviluppo.

d) Adesione alla Legge Scout L’essenza della Legge è:

  • Il Dovere verso il Prossimo e la Fraternità Universale
  • L’autodisciplina
  • Il rispetto di tutto ciò che vive

Il Metodo Scout è :

Un sistema di auto-educazione progressiva dei ragazzi attraverso:

  • Una Promessa ed una Legge;
  • Imparare facendo;
  • L’appartenenza a piccoli gruppi (come la Pattuglia), che comporti, con la guida diadulti, la progressiva scoperta ed accettazione delle responsabilità e la preparazione all'autogestione mirante allo sviluppo della personalità, all'acquisizione di competenze, alla fiducia in se stessi, del senso di servizio e le capacità sia di collaborare che di dirigere;
  • programmi progressivi e stimolanti di attività varie, fondati sugli interessi deipartecipanti basati su giochi, tecniche utili e Servizio alla comunità, e che abbiano luogo principalmente all'aria aperta in contatto con la natura.

Tutti i membri del Movimento Scout devono aderire ad una Promessa ed una Legge Scout rispecchianti, in un linguaggio adeguato alla cultura ed al livello di ogni Organizzazione Scout, i principi dei Doveri verso Dio, dei Doveri verso gli Altri ed i Doveri verso se stessi, ispirati alla Promessa ed alla Legge concepite originalmente dal Fondatore del Movimento Scout nei termini seguenti:

The Scout Promise:

« On my honour I promise that I will do my best

To do my duty to God and the King.( or to God and my Country)

To help other people at all times.

To obey the Scout Law. »

The Scout Law:

  1. A  Scout's honour is to be trusted.
  2. A Scout is loyal to the King, his country, his officers, his parents, his employers, and those under him.
  3. A Scout's duty is to be useful and to help others.
  4. A Scout is a friend to all, and a brother to every other Scout, no matter to what social class the other belongs.
  5. A Scout is courteous.
  6. A Scout is a friend to animals.
  7. A Scout obeys orders of his parents, patrol leader or Scoutmaster without question.
  8. A Scout smiles and whistles under all difficulties.
  9. A Scout is thrifty
  10. A Scout is clean in thought, word and deed.

 

 

Articolo 1 - DENOMINAZIONE

 

Tra le Associazioni Scout che aderiscono al presente Statuto è costituita una Federazione che assume il nome di: “FederScout” - “Federazione del Movimento Scout Italiano”.

Il suo simbolo è un giglio bianco con contorno blu e un trifoglio più piccolo sovrapposto di colore celeste, come da facsimile allegato che si considera parte integrante del presente statuto.

 

 

Articolo 2 – SEDE LEGALE

 

La Sede legale viene stabilita presso il domicilio del Presidente pro tempore. Essa potrà essere spostata in altra sede, senza necessità di modificare il presente Statuto.

 

 

Articolo 3 - PRINCIPI GENERALI

 

La FederScout persegue esclusivamente finalità di solidarietà e promozione sociale: si propone la collaborazione fra le Associazioni aderenti per favorire l’attuazione del metodo pedagogico scout ideato da Robert Baden – Powell ed enunciato in tutti i suoi scritti.

La FederScout rifugge da qualsiasi fine di lucro; i suoi proventi non possono, in nessun caso,essere divisi tra i soci, anche in forma indiretta; essa ha una struttura democratica e rispetta l’autonomia e la dignità dei suoi soci, la libertà delle modalità di applicazione del metodo, le diverse convinzioni religiose e politiche; è dichiaratamente apartitica.

 

 

Articolo 4 – OGGETTO SOCIALE

 

 

Finalita' essenziali della FederScout:

 

  1. promuovere, nello scautismo italiano, un'unione proficua ed un'efficace   collaborazione;
  2. rappresentare i propri Soci a livello nazionale ed internazionale
  3. gestire in maniera unitaria mezzi e/o servizi utili ai propri Soci;
  4. realizzare l'interscambio di informazioni ed esperienze
  5. promuovere le attività scout anche al di fuori dell’ambito Federale;
  6. diffondere il metodo scout;
  7. aiutare i propri soci a realizzare i loro fini istituzionali.

 

 

Mezzi per la realizzazione di tali finalità sono:

 

  • la formazione dei Capi;
  • i rapporti internazionali;
  • l’organizzazione di attività tecniche e di incontri
  • la stampa, internet ed altri mezzi di comunicazione di massa;
  •  tutti gli altri mezzi ritenuti utili .

 

 

Articolo 5 – REQUISITI PER L’ADESIONE

 

Possono divenire Soci solo le Associazioni che aderiscano ai Principi Fondamentali del Metodo Scout così come delineati da Baden – Powell in tutte le sue opere, che accettino esplicitamente lo Statuto della FederScout e che abbiano:

 

  • struttura democratica;
  • esclusiva finalità di solidarietà e/o promozione sociale;
  • assenza di fini di lucro;
  • in generale, tutti i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di enti non lucrativi e/o di promozione sociale.

 

 

Articolo 6 – CATEGORIE DI SOCI

 

I Soci della FederScout si distinguono nelle seguenti categorie:

 

  • Soci Effettivi;
  • Soci Aggregati;
  • Soci Onorari.

 

 

Articolo 7 – SOCI EFFETTIVI

 

Soci Effettivi sono le Associazioni Scout che, condividendo le finalità della Federazione, aderiscono alla FederScout dichiarando piena conoscenza ed accettazione delle presenti norme statutarie e degli obblighi da queste derivanti. L’ammissione in qualità di Socio Effettivo è deliberata dall’Assemblea a maggioranza qualificata dei due terzi (2/3) dei Delegati presenti; l'eventuale diniego dovrà essere motivato.

Ai Soci Effettivi viene garantito il diritto di partecipare alle attività della Federazione e di determinarne le scelte nei limiti e con le modalità indicati nel presente Statuto e negli eventuali regolamenti attuativi. Non possono avere meno di trenta iscritti.

 

 

Articolo 8 – SOCI AGGREGATI

 

Rivestono la qualifica di Socio Aggregato le Associazioni che abbiano fatto richiesta di iscrizione alla FederScout e che siano state accolte come tali dall’Assemblea. E’ fase necessaria propedeutica a divenire “Socio Effettivo”, la cui durata non può essere inferiore a due anni.

L’ammissione in qualità di Socio Aggregato è deliberata dall’Assemblea federale a maggioranza semplice. La qualifica di Socio Aggregato non conferisce diritto di voto né da diritto all’utilizzo dei distintivi federali, salvo diversa deliberazione assembleare.

I Soci Aggregati possono partecipare alle attività federali ed usufruire dei servizi forniti dalla Federazione stessa.

La qualifica di Socio Aggregato viene attribuita a quei Soci Effettivi che scendono sotto la soglia minima di 30 iscritti, fino a quando non la supereranno nuovamente. Detta qualifica può anche essere attribuita ad Organizzazioni Scout che desiderano collaborare con la FederScout, ma non possono entrare a farne parte a pieno titolo.

 

 

Articolo 9 - SOCI ONORARI

 

La qualità di Socio Onorario può essere conferita dall’Assemblea Federale, a maggioranza qualificata, per particolari meriti sociali, nello scautismo e/o nella FederScout.

Tale qualifica non comporta diritto di voto, né obbligo alla corresponsione della quota federale.

Articolo 10 – PROCEDURE DI AMMISSIONE

Le procedure di ammissione sono stabilite dal Regolamento Federale.

 

 

Articolo 11 – DIRITTI E DOVERI DEL SOCIO

 

L'iscrizione alla FederScout ha durata annuale e viene rinnovata mediante il solo versamento della quota federale. La qualità di Socio non è trasmissibile. Tutti i Soci, a qualsiasi categoria appartengono, hanno i seguenti doveri:

 

  1. adottare e restare fedele agli scopi, principi e metodo enunciati nel presente Statuto;
  2. essere aperti all'adesione di tutti coloro che decidono di conformarsi agli scopi,principi e metodo dello Scautismo;
  3. conservare il carattere di un movimento di probità ed efficienza, liberamenteaccettato,indipendente e non partitico; d)   versare la quota annuale;
  4. rispettare le norme che disciplinano l'organizzazione e le attività della Federazione;
  5. collaborare, nei limiti delle proprie possibilità, al buon funzionamento della Federazione;
  6. non avvalersi della propria qualifica di Socio per usi impropri.

 

Tutti i Soci devono impegnarsi nell'interesse comune a contribuire al conseguimento delle finalità che la Federazione si propone secondo le norme del presente Statuto e quelle dei regolamenti la cui osservanza è obbligatoria. La partecipazione alla Federazione non può essere temporanea.

 

 

Articolo 12 – ORGANI FEDERALI

 

Unico organo decisionale della FederScout è l’Assemblea Federale.

L’esecuzione e l’attuazione dei suoi deliberati e l’ordinaria amministrazione sono demandati al Consiglio Federale, organo collegiale, ed a quelli tra i suoi componenti cui è affidato uno specifico incarico ed una sfera di competenze, organi monocratici, che sono:

 

  • il Presidente;
  • il Vice Presidente;
  • il Segretario;
  • il Responsabile delle relazioni internazionali;
  • il Tesoriere;

 

Tutte le cariche sono elettive; possono assumere cariche federali solo gli iscritti ai Soci Effettivi della FederScout. La cessazione d’appartenenza all’Associazione cui l’eletto è iscritto o la cessazione d’affiliazione dell’Associazione alla Federazione comportano la decadenza dalla carica.

L’Assemblea fissa con apposita delibera o regolamento i criteri per l’accesso alle cariche federali ed eventuali cause di ineleggibilità.

L’attività prestata per il perseguimento dei fini istituzionali avviene in forma volontaria, libera e gratuita, ferma restando la possibilità di assumere lavoratori dipendenti o di avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.

Delle riunioni degli Organi collegiali si redige verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Le riunioni degli organi collegiali si possono svolgere anche mediante mezzi di telecomunicazione, alle condizioni stabilite con apposita delibera assembleare o dal regolamento.

Gli Organi Federali, il cui mandato dura tre anni, rispondono del proprio operato all'Assemblea, che può deliberarne la decadenza votando una mozione di sfiducia. In caso di sfiducia, si procede immediatamente a nuova elezione: l’organo così eletto resterà in carica sino alla scadenza del triennio originale, a meno che non si sia proceduto all’elezione dell’intero Consiglio Federale.

 

 

Articolo 13 – L’ASSEMBLEA FEDERALE

 

L’Assemblea Federale rappresenta la universalità dei Soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e al presente Statuto, obbligano tutti i Soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti. E’ composta da tutti i Soci Effettivi in regola con la quota federale.

Possono inoltre partecipare all’Assemblea Federale:

 

  • SOCI AGGREGATI in regola con la quota federale, con diritto di intervento ma non  di voto.
  • SOCI ONORARI, senza diritto di voto;
  • i componenti il Consiglio Federale, senza diritto di voto in quanto tali.

 

Ogni Socio Effettivo ha diritto ad un numero di voti commisurato alla quantità dei propri iscritti, con il minimo di 1 voto, e pari alla percentuale sul totale degli iscritti ai Soci Effettivi della FederScout, arrotondato all’unità. Il Socio esprime il diritto di voto mediante il proprio legale rappresentante o suo delegato.

L'Assemblea Federale è convocata e presieduta dal Presidente Federale; si riunisce almeno una volta l'anno, entro e non oltre 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’anno scout, per l'approvazione del bilancio consuntivo e, quando occorra, per la nomina dei componenti del Consiglio Federale e del Revisore o del Collegio dei revisori dei conti, se istituito.

Il Presidente Federale è tenuto inoltre a convocare l'Assemblea se richiesto da non meno di un terzo dei Soci Effettivi che complessivamente rappresentino almeno un terzo del totale del numero dei voti esercitabili in Assemblea. In mancanza di convocazione da parte del Presidente entro 60 (sessanta) giorni da tale richiesta, può occuparsene direttamente e validamente uno dei Soci che ha richiesto l’Assemblea. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno i due terzi del totale dei voti esercitabili, mentre in seconda convocazione è sufficiente che i presenti, in qualunque numero, rappresentino almeno un terzo dei Soci Effettivi. Le delibere dell’Assemblea vengono prese a maggioranza semplice dei Soci Effettivi presenti che rappresentino almeno la metà dei voti presenti in Assemblea. Fanno eccezione le modifiche allo Statuto, l’approvazione di Regolamenti che investano la totalità dei Soci e le delibere di ammissione di un nuovo Socio, per le quali è richiesta una maggioranza dei due terzi dei Soci Effettivi presenti che rappresentino almeno 2/3 dei voti effettivi presenti. Le votazioni avvengono sempre in modo palese. Nel caso di elezioni degli Organi Federali, l’Assemblea nomina nel suo seno un Presidente ed un Segretario.

L’Assemblea:

 

  1. Elegge i componenti del Consiglio Federale di sua competenza e, se previsti, il Revisore dei Conti o il Collegio dei Revisori dei Conti;
  2. Delibera su tutto quanto attiene l’oggetto sociale ed, in particolare, su:
  • bilanci annuali consuntivi e preventivi nonché sulla determinazione delle quote   annuali;
  • ammissione di nuovi Soci
  • nomina di Soci Onorari;
  • decadenza ed esclusione dei Soci;
  • variazioni dello Statuto;
  • approvazione o ratifica di Regolamenti che investono la totalità dei soci;- istituzione di Comitati “ad hoc”.
  • nomina il Responsabile del Magazzino Federale

 

 

Articolo 14 – IL CONSIGLIO FEDERALE

 

Il Consiglio Federale è composto dal Presidente e da quattro consiglieri, con le funzioni di Vicepresidente, Segretario, Responsabile delle Relazioni internazionali, e Tesoriere, eletti dall’Assemblea. Ne sono, altresì, membri di diritto i Coordinatori dei Comitati istituiti in seno alla Federazione.

E’ convocato e presieduto dal Presidente.

Le decisioni vengono prese con il voto favorevole della maggioranza semplice dei suoi componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio è investito collegialmente dell’esecuzione delle delibere dell’Assemblea Federale, dell’ordinaria amministrazione della Federazione e delle eventuali urgenze; predispone il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea; approva la bozza di bilancio consuntivo predisposta dal Tesoriere da presentare per l’approvazione all’Assemblea; segue l’attività dei Comitati, evitando duplicazioni ed incongruenze; istruisce le domande di ammissione dei nuovi Soci.

Nomina uno o più responsabili per le Comunicazioni Istituzionali.

 

 

Articolo 15 – IL PRESIDENTE

 

Il Presidente Federale rappresenta legalmente la Federazione nei confronti dei terzi e in giudizio.

E’ garante del rispetto del presente Statuto, rappresentando l'unità della Federazione in Italia ed all'estero.

Il Presidente è responsabile del funzionamento della Federazione, curando:

 

  • l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea Federale e del Consiglio Federale;
  • l’attuazione delle attività approvate;
  • l’attivazione delle strutture adeguate al perseguimento degli obiettivi fissati, rispettando tempi, modi e strumenti stabiliti dall'Assemblea.

 

Questa carica può essere espressa solo da Associazioni che siano Soci Effettivi almeno da tre anni.

 

 

Articolo 16 – ORGANI MONOCRATICI

 

Gli Organi Monocratici sono responsabili dei ruoli nei quali sono stati eletti e ne rispondono all'Assemblea Federale.

 

  • Il Vice Presidente sostituisce il Presidente nelle sue funzioni in caso di impedimenti, di dimissioni o di delega.
  • Il Segretario è preposto alle funzioni specifiche di Segreteria.
  • Il Tesoriere si occupa della gestione contabile e di cassa dei fondi federali secondo le direttive del Consiglio Federale, conservando la piena autonomia nei limiti del Bilancio Preventivo.E' responsabile della regolare tenuta della contabilità federale e della redazione della proposta di bilancio consuntivo annuale.Il Tesoriere è autorizzato all'espletamento di tutte le operazioni su conti bancari e postali che eventualmente e discrezionalmente ritiene opportuno effettuare nell'ambito della delega ricevuta.
  • Il Responsabile delle Relazioni Internazionali cura le relazioni Internazionali, coadiuvato da uno staff i cui membri sono proposti dalle Associazioni Federate. I compiti degli Organi Monocratici sono meglio definiti dal Regolamento Federale.

 

 

Articolo 17 – I REVISORI DEI CONTI

 

Può essere istituito dall’Assemblea un Organo di Revisione, costituito da un singolo

Revisore o da un Collegio composto da tre membri che eleggono tra loro un Presidente.

All’Organo di Revisione, che può essere costituito anche da persone non iscritte ad Associazioni Federate, spetta il compito di controllare la gestione contabile della Federazione.

La carica di revisore è inconciliabile con quella di membro del Consiglio Federale, ha la durata di tre esercizi ed è rinnovabile.

L’Organo di Revisione partecipa all’Assemblea che approva il bilancio e può, se richiesto, assistere alle riunioni del Consiglio Federale.

 

 

Articolo 18 – DIMISSIONI E CARENZA DI ORGANO

 

Nel caso in cui resti vacante un Organo Federale si procederà a nuova elezione nella prima Assemblea successiva. I nuovi eletti in base al presente articolo durano in carica fino alla scadenza naturale del triennio previsto per gli altri Organi.

Nel caso di dimissioni contestuali della maggioranza degli Organi Monocratici, tutti i restanti decadono e si procederà a nuova elezione dall'Assemblea Straordinaria convocata entro 60 giorni.

La gestione corrente resta affidata agli Organi Monocratici non dimissionari, inclusa la convocazione dell'Assemblea stessa.

 

 

Articolo 19 – COMITATI

 

Per la realizzazione delle proprie Finalità Statutarie la FederScout può avvalersi di Comitati “ad hoc” istituiti dall'Assemblea.

Ogni Comitato è coordinato da un Coordinatore, scelto tra e dai componenti il Comitato stesso.

Ogni Comitato deve redigere un proprio Regolamento, successivamente ratificato dall’Assemblea.

Comitati essenziali per il raggiungimento delle Finalità Statutarie FederScout sono il Comitato Formazione Capi,  il Comitato Tecnico Nazionale. In questi Comitati ogni Socio Effettivo ha diritto ad 1 solo voto. Il loro Coordinatore resta in carica 3 anni.

 

 

Articolo 20 – ESERCIZIO – PATRIMONIO – RISORSE ECONOMICHE

 

L’anno sociale – esercizio finanziario inizia il 1 ottobre e termina il 30 settembre di ciascun anno.

Il patrimonio della Federazione è costituito:

 

  1. dai beni mobili ed immobili che diverranno di sua proprietà;
  2. dai fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio;
  3. da donazioni, legati, lasciti.

 

I proventi con cui provvedere alla attività ed alla vita della Federazione sono costituiti:

 

  1. dalle quote federali;
  2. dai redditi dei beni patrimoniali;
  3. da erogazioni e contributi di cittadini, enti ed associazioni, nonché dalle raccolte pubbliche di fondi.

 

Eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili od avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita della Federazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

 

 

Articolo 21 – QUOTE FEDERALI

 

I Soci Aggregati ed Effettivi sono tenuti al pagamento della quota federale fissata di anno in anno dall’Assemblea Federale.

Le quote versate non sono in alcun modo ripetibili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo né in caso di scioglimento della Federazione.

 

 

Articolo 22 – RIMBORSI

 

Ai Soci ed agli Organi Federali potranno essere rimborsate le spese sostenute, secondo i criteri di economicità e ragionevolezza, per incarichi effettuati per conto della Federazione, previa presentazione della relativa documentazione

 

 

Articolo 23 – DECADENZA ED ESCLUSIONE DEI SOCI

 

La decadenza e l’esclusione possono essere deliberate dall'Assemblea, con la stessa maggioranza qualificata prevista per l’ammissione, per una delle seguenti ragioni:

  • decadenza per mancato rispetto dei precedenti articoli 5) ed 11) e per  mancata corresponsione della quota federale protrattasi per un biennio, salvo diversa decisione dell'Assemblea;
  • esclusione per gravi incompatibilità con i principi o le finalità istituzionali della Federazione;
  • esclusione per altri gravi e giustificati motivi.

 

 

Articolo 24 – DURATA E SCIOGLIMENTO DELLA FEDERAZIONE

 

La durata della FederScout è illimitata.

Lo scioglimento della FederScout avrà luogo nel caso si verifichi una delle seguenti condizioni:

  • delibera dell’Assemblea Federale con voto favorevole di almeno tutti i Soci Effettivi meno uno;
  • mancata effettuazione delle previste riunioni dell’Assemblea Federale per oltre un triennio;
  • in tutti gli altri casi previsti dalla legge.

In caso di scioglimento il suo patrimonio verrà devoluto ad Associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità salvo diversa destinazione imposta dalla Legge

 

 

Articolo 25 – NORMATIVA GENERALE

 

Tutti i Soci e loro iscritti dovranno tenere un comportamento che non sia in contrasto con il presente Statuto ed in particolare con i Principi dello Scautismo.

Ogni Socio Effettivo o Aggregato è tenuto a comunicare agli Organi Federali preposti le eventuali variazioni del proprio Statuto e dei Regolamenti applicativi, nonché delle disposizioni emanate con forza di Regolamento.

La Federazione è regolata dal disposto del presente Statuto, dagli atti validamente emessi dagli Organi Statutari, dalle disposizioni vincolanti per i Membri adottate dall'Assemblea Generale WFIS  e WFIS - Europe, oltre che dalla Legislazione

Italiana.

Con gli atti formali di adesione e di rinnovo annuale, tutti i Soci accettano di conformarsi a tale normativa.

 


 

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Giglio

WFIS

REGOLAMENTO GENERALE

 

 

 

PREMESSA

 

 

La “Federazione del Movimento Scout Italiano - FederScout” ai sensi dello Statuto e per meglio conseguire i propri scopi istituzionali, adotta il seguente Regolamento Generale.

 

 

TITOLO I – MEMBRI

 

 

Art. 1 – REQUISITI DEGLI ADERENTI

 

Possono aderire alla FederScout le Associazioni Scout, aventi sede legale nel territorio italiano, rette da uno Statuto nel quale sia esplicitamente dichiarata l’aderenza ai Principi Fondamentali del Metodo Scout così come delineati dal Fondatore del Movimento, Lord Robert Baden – Powell in tutti i suoi scritti.

Inoltre per poter aderire alla FederScout, l’Associazione richiedente deve essere in possesso di tutti i seguenti requisiti:

a)Richiamo allo scautismo nella denominazione;

b)che abbiano almeno 2 Branche;

c)una struttura democratica, ai sensi del D.L. 04.12.1997 n° 460;

d)di conseguenza, la previsione nello statuto di:

-assenza di fini di lucro;

-esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà e/o di promozione sociale

-elettività e la gratuità delle cariche sociali;

-sovranità dell’Assemblea dei Soci;

-divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali (ad eccezione di quelle economicheconsiderate, ai sensi della vigente normativa, “marginali”);

-libera e volontaria adesione all’Associazione da parte degli iscritti;funzionamento basato sulla volontà democratica espressa dai Soci.

 

Art. 2 – AMMISSIONE ALLA FEDERAZIONE

 

Per divenire Soci Effettivi della FederScout, è necessario presentare domanda scritta, indirizzata all'Assemblea Federale per il tramite del Presidente della Federazione. Alla domanda di ammissione devono essere allegati l’Atto Costitutivo e lo Statuto dell'Associazione, gli eventuali regolamenti, la composizione degli Organi Sociali, la descrizione delle attività svolte e l’indicazione delle eventuali iscrizioni in Registri e/o albi riconosciuti dalla legislazione nazionale e/o regionale, nonché un curriculum storico, statistico, metodologico e programmatico.

E’ propedeutica all’ammissione una reciproca conoscenza tra l’Associazione richiedente e la Federazione.

L’ammissione al periodo di conoscenza è deliberata dal Consiglio Federale che ne stabilisce le modalità e fissa i criteri cui attenersi per l’istruttoria. Durante questo periodo l'Associazione richiedente viene definita “Aspirante Socio della FederScout”.

Salvo casi eccezionali, il Consiglio Federale incarica la Segreteria o un consigliere, o altra persona ritenuta idonea, ad accompagnare l’associazione per tutto il periodo di conoscenza, partecipando alla sua vita sociale e verificando la corrispondenza agli scopi istituzionali della Federazione. Detto periodo ha durata variabile e la sua durata massima è il tempo che intercorre tra due Assemblee Federali. Se il periodo di “conoscenza” viene giudicato positivamente, il Consiglio Federale propone all'Assemblea l'ammissione quale “Socio Aggregato” ai sensi dello Statuto Federale.

Il “Socio Aggregato” può partecipare alle attività federali ed usufruire dei servizi forniti dalla FederScout; sarà tenuto al pagamento di una quota determinata dall’Assemblea Federale in misura “ridotta” rispetto a quella dei “soci effettivi”.

La qualità di Socio Aggregato non può avere durata inferiore ai due anni.

Il “Socio Aggregato” non ha diritto:

-al voto, né ad esprimere candidature in occasione delle elezioni degli Organi Federali;- ad assumere impegni né, comunque, a “spendere”il nome della “FederScout” nei confronti dei terzi;

-all’utilizzo dei distintivi federali (salvo deliberazione in deroga adottata dall'Assemblea Federale).

Tale periodo è finalizzato all’accertamento che i requisiti minimi richiesti sussistano concretamente oltre che formalmente, con particolare riguardo all’applicazione del metodo scout.

Ove necessario, il Consiglio Federale collaborerà con le Associazioni richiedenti per il raggiungimento degli standard minimi sopra delineati.

Trascorsi i due anni sopra indicati, l’Associazione potrà richiedere, con domanda scritta indirizzata all'Assemblea Federale per il tramite del Presidente Federale, di divenire “Socio Effettivo” della FederScout. L’ammissione in qualità di Socio Effettivo avviene mediante delibera dell’Assemblea Federale, adottata come previsto dallo Statuto Federale. Nel caso di rigetto, la domanda di ammissione può essere ripresentata. Sarà cura dell’Assemblea, o di chi da essa delegato, verificare il superamento dei motivi ostativi l’ammissione.

La qualifica di “Socio Aggregato” viene attribuita anche ai “Soci Effettivi” che scendono sotto la soglia minima di 30 iscritti; oltrepassata la soglia dei 30 iscritti, la qualifica di “socio effettivo” viene re-attribuita automaticamente, senza la necessità di ulteriore delibera assembleare.

L'adesione alla FederScout ha durata annuale e viene rinnovata ad ogni scadenza mediante il solo versamento della quota federale stabilita dall’Assemblea.

 

Art. 3 – CESSAZIONE D'APPARTENENZA

 

La qualifica di Socio può venire meno per i seguenti motivi:

-per recesso (da comunicarsi per iscritto);

-per decadenza, per il mancato rispetto degli Articoli 5 e 11 dello Statuto e per mancatacorresponsione delle quote;

-per esclusione, con delibera motivata dell'assemblea.

I casi per i quali è prevista l'esclusione sono regolati dall'Art. 23 dello Statuto Federale. Ogni Associazione può recedere dalla Federazione, notificando la propria rinuncia con comunicazione scritta indirizzata all'Assemblea per il tramite del Presidente, il quale ne dà comunicazione al primo Consiglio Federale e questo alla prima Assemblea. Il recesso è efficace dal momento in cui la comunicazione perviene al Presidente.

La decadenza e l’esclusione sono dichiarate dall’Assemblea, sentito il parere del Consiglio Federale, con delibera adottata con le stesse modalità previste dallo Statuto per l’ammissione.

Le Associazioni che cessano di far parte della Federazione per recesso, decadenza o esclusione sono tenute agli obblighi assunti per tutto l’anno sociale in corso. Se il recesso, la decadenza o l’esclusione divengono efficaci tra il 1 ottobre ed il 31 dicembre, l’Associazione uscente non è tenuta alla corresponsione della quota federale per l’anno in corso.

 

Art. 4 – RAPPORTO TRA FEDERAZIONE E SOCI

 

E’ impegno della Federazione prendere coscienza delle esperienze delle singole Associazioni e parteciparle a tutte le Associazioni federate. E’ compito di ciascuna Associazione dare a questo fine la massima collaborazione.

La Federazione favorisce la collaborazione fra le Associazioni, in particolare per quanto attiene l’informazione, l’incontro e l’interscambio.

Iniziative di aggregazione possono essere:

-promosse dalla Federazione e di sua responsabilità;

-promosse dalle Associazioni e fatte proprie dalla Federazione, che ne assume la responsabilità direttamente o delegando una o più associazioni;

-promosse e gestite integralmente dalle Associazioni, senza impegno e responsabilità diretta della Federazione.

Nei casi in cui la Federazione ha la responsabilità dell’iniziativa:

-la Federazione e le Associazioni decidono d’accordo, se ed in che modo il “personale” e le strutture operative sono fornite dalla Federazione o da una o più Associazioni; - i costi per l’attività sono a carico dei partecipanti, fatta salva la possibilità per la Federazione di mettere a disposizione eventuali risorse, anche a compensazione delle spese di viaggio;

– tutte le Associazioni, anche quelle che non aderiscono alla iniziativa, sono tenute a considerare l’iniziativa stessa come attività federale e vengono correttamente e puntualmente informate sugli sviluppi e opportunità create da tale iniziativa.

 

 

TITOLO II – FUNZIONAMENTO DELLA FEDERAZIONE

 

 

Art. 5 – ORGANI

 

Gli Organi e le Cariche Federali sono espressione della pluralità dei Soci e dell'impegno di servizio dei medesimi verso la Federazione.

Se possibile, non deve ricoprire cariche negli Organi Federali più di un iscritto di una stessa Associazione ed una stessa persona non deve ricoprire più di una carica. Se possibile non dovranno essere superati due mandati consecutivi.

Le elezioni degli Organi Federali avvengono con le modalità di cui allo Statuto ed presente Regolamento.

Le candidature per l'elezione degli Organi Federali devono essere presentate per iscritto attraverso e con l'accordo dell’Associazione di appartenenza, alla Segreteria della Federazione prima della data fissata per l’elezione.

I candidati a ricoprire cariche negli Organi federali devono essere iscritti ad un’Associazione “socio effettivo” della FederScout e presentare alla Segreteria Federale, prima della votazione, apposita dichiarazione di impegno al rispetto di quanto previsto dallo Statuto Federale.

 

Art. 6 – ASSEMBLEA FEDERALE

 

L'Assemblea Federale è l'Organo decisionale della FederScout (Art. 13 Statuto)

L'Assemblea Federale è convocata dal Presidente Federale almeno una volta l'anno, entro il mese di Dicembre.

Partecipano all'Assemblea di diritto tutti i “Soci Effettivi” della FederScout in regola con il pagamento delle quote federali.

Possono partecipare all'Assemblea, senza diritto di voto, i “Soci Aggregati”, gli Organi Monocratici, i Revisori dei Conti (ove esistenti) e coloro che sono invitati in ragione di specifiche competenze o particolare rappresentatività.

L'Assemblea è convocata dal Presidente, mediante avviso, trasmesso con qualunque mezzo di comunicazione ritenuto idoneo, almeno trenta giorni prima della data prescelta, contenente l'indicazione della data medesima e del luogo della stessa, nonché dell'ordine del giorno. Dal momento dell'invio della convocazione, devono essere disponibili, a semplice richiesta degli interessati, tutti i documenti relativi agli argomenti posti all'ordine del giorno. I documenti spediti nel termine di convocazione dell'Assemblea sono dati per letti.

Il Presidente Federale, in via d'urgenza, può iscrivere all’ordine del giorno ulteriori argomenti, anche dopo l'invio della convocazione, purché accettati dall'Assemblea. I Soci sono rappresentati in Assemblea dal proprio Presidente o suo delegato Entro il 30 Ottobre di ogni anno ciascun Socio dovrà comunicare alla Segreteria della FederScout il numero degli iscritti nell'anno sociale precedente.

Faranno fede le dichiarazioni dei Presidenti/Legali Rappresentanti delle Associazioni; esse comunque dovranno essere accompagnate da copia della polizza assicurativa.

Ove la comunicazione di cui all’art. 1) del presente Regolamento, non giunga alla segreteria entro il termine stabilito, si farà riferimento all'ultima comunicazione pervenuta.

Ogni delegato può rappresentare i voti di una sola Associazione.

Le designazioni a Delegato Associativo in Assemblea Federale, sottoscritte dal Presidente Associativo, devono pervenire alla Segreteria della Federazione entro l'Assemblea. In mancanza di designazione scritta, potrà prender parte all'Assemblea il solo Presidente Associativo.

Il Presidente Federale preliminarmente verifica il numero dei voti spettanti ad ogni Associazione ed accerta la regolarità della costituzione dell'Assemblea, il diritto ad intervenire ed il diritto al voto dei presenti.

All’inizio della seduta assembleare dedicata all’elezione delle Cariche Federali invita i presenti ad eleggere il Presidente ed il Segretario della seduta.

Allo svolgimento dell’Assemblea si applica il principio per il quale il numero legale, accertato dal Presidente dell'Assemblea in apertura di seduta, vale per tutta la durata di essa, salvo ulteriori accertamenti o richieste di verifica da parte dell’Assemblea.

Il Presidente dell’Assemblea dirige le discussioni; dà la parola a chi che ne faccia richiesta, determinando il tempo dell’intervento e quello di eventuali repliche; fa procedere alle votazioni; è investito di potere discrezionale per mantenere l’ordine della riunione e per assicurare l’osservanza delle leggi, dello Statuto e del presente Regolamento.

Dell'Assemblea si redige processo verbale sottoscritto dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario.

Il Presidente dell'Assemblea può avvalersi, se lo ritiene, dell’assistenza di due scrutatori, che nomina personalmente.

Le votazioni hanno luogo, salvo diversa determinazione dell'Assemblea, in forma palese (per alzata di mano o per appello nominale). Nessuno può avere la parola durante la votazione, tranne che per dichiarazione di voto.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i delegati che sono anche membri del Consiglio Federale non hanno diritto di voto.

Nelle votazioni gli astenuti sono calcolati solo agli effetti della validità del numero legale. Nel verbale della seduta, redatto ai sensi di legge, va riportato anche l’esito di ciascuna votazione, con indicazione numerica dei favorevoli, degli astenuti e dei contrari; se richiesto, si fa menzione anche dei nominativi dei singoli contrari e/o astenuti. Deve essere inviato ai Soci entro 30 giorni dall'Assemblea. Si ritiene approvato definitivamente se entro un mese dalla diffusione non pervengono contestazioni alla Segreteria Federale.

 

Art. 7 – CONSIGLIO FEDERALE

 

Il Consiglio Federale è composto dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario, dal Responsabile alle Relazioni internazionali, dal Tesoriere e dai Coordinatori dei Comitati istituiti in seno alla Federazione ed ha i compiti previsti dall'Art. 14) dello Statuto.

La durata del mandato è di anni tre.

Il Consiglio cessa, salvo anticipati scioglimenti o dimissioni, contestualmente all’elezione del nuovo Consiglio Federale.

Nel caso di dimissioni di un membro del Consiglio Federale, di cessazione d’appartenenza all’Associazione cui è iscritto o di cessazione d’affiliazione dell’Associazione alla Federazione, il Presidente assume le sue funzioni personalmente o le delega ad un altro membro del Consiglio sino alla successiva Assemblea; il subentrante verrà eletto dall’Assemblea con le stesse modalità previste per le ordinarie elezioni degli Organi Federali e resterà in carica sino alla scadenza “naturale” del Consiglio Federale.

Nel caso di dimissioni o di decadenza di più della metà dei membri del Consiglio Federale, questo dovrà considerarsi decaduto e dovrà essere convocata l’assemblea per l’elezione del nuovo Consiglio Federale.

La riunione del Consiglio Federale è convocata dal Presidente mediante avviso trasmesso, con qualunque mezzo di comunicazione ritenuto idoneo, almeno cinque giorni prima della data prescelta, contenente l'indicazione della data e del luogo della stessa, nonché dell'ordine del giorno.

Il Presidente Federale può iscrivere in via d'urgenza gli argomenti che riterrà opportuno, anche dopo l’invio della convocazione.

In caso di particolare necessità ed urgenza, le consultazioni telefoniche o per posta elettronica o mediante altro mezzo di comunicazione a distanza, possono assumere a tutti gli effetti valore di riunione del Consiglio Federale, purché vengano sentiti tutti i consiglieri e vengano ratificate nella prima riunione successiva (da tenersi quanto prima possibile), ferme restando le maggioranze previste dallo Statuto e dal presente regolamento.

In caso di trattazione d'urgenza di argomenti relativi ad elementi di spesa possono essere invitati, ove esistenti, i Revisori dei Conti, ma senza diritto di voto.

Il Consiglio Federale, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare, a scopo consultivo, alle sue riunioni persone particolarmente competenti sugli argomenti da discutere.

Il Consiglio Federale può, in caso di urgenza, delegare funzioni o assegnare incarichi per specifici fini.

In tal caso, la delega e/o l’assegnazione di incarico andrà comunicata e ratificata dall'Assemblea alla prima riunione utile; la responsabilità nei confronti dell’Assemblea di quanto oggetto di delega o assegnazione resta in ogni caso in capo al Consiglio Federale. Tutte le deleghe e le nomine, nonché tutti gli incarichi, decadono con lo scadere del mandato del Consiglio Federale o con le sue dimissioni.

Il Consiglio Federale può, in qualsiasi momento, revocare la delega e/o l’assegnazione di incarico.

Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal vicepresidente o da un consigliere designato dai presenti.

II Consiglio Federale delibera a maggioranza semplice, in base al numero dei presenti. I consiglieri sono tenuti a mantenere la massima riservatezza sulle discussioni consiliari, ferma restando la pubblicità delle delibere assunte.

Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Nel verbale della seduta, redatto ai sensi di legge, va riportato l’esito delle votazioni, con indicazione numerica dei favorevoli, degli astenuti e dei contrari; se richiesto, si fa menzione anche dei nominativi dei singoli contrari e/o astenuti sulla proposta conclusiva.

 

Art. 8 – PRESIDENTE FEDERALE

 

Il Presidente Federale ha la rappresentanza legale della Federazione. E’ il garante del rispetto dello Statuto a tutti i livelli, rappresentando l'unità della Federazione in Italia ed all'estero.

Il Presidente è responsabile del funzionamento della federazione, assicurando:

-l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea Federale e del Consiglio Federale;

-l’attuazione delle attività approvate;

-l’attivazione delle strutture adeguate al perseguimento degli obiettivi fissati, rispettando tempi, modi e strumenti stabiliti.

In caso di necessità ed urgenza, può assumere di sua iniziativa impegni a nome della Federazione; in tal caso, dovrà darne subito notizia al Consiglio Federale che prenderà atto della decisione nella prima seduta utile.

Per il migliore espletamento delle sue funzioni, il Presidente si avvale della collaborazione del Vicepresidente e degli altri membri del Consiglio Federale.

Sono di esclusiva competenza del Presidente:

-la convocazione dell'Assemblea federale e la sua presidenza, tranne che in occasione del rinnovo degli organi federali;

-la convocazione e la presidenza delle riunioni del Consiglio federale.

Nel corso dell'Assemblea svolge la relazione a nome del Consiglio sullo stato generale della Federazione ed in particolare sull'attuazione degli indirizzi programmatici.

Può partecipare senza diritto di voto ai lavori dei Comitati istituiti in seno alla FederScout, ove rappresenta anche il Consiglio Federale. Solo per importanti e giustificate motivazioni può sospendere provvisoriamente l’efficacia delle decisioni dei Comitati, chiedendo sull'argomento un ulteriore approfondimento ed una nuova votazione. Interviene qualora iniziative dei Comitati risultino palesemente in contrasto con le norme dello Statuto o del presente regolamento o con le linee programmatiche generali della Federazione deliberate dall'Assemblea.

Il Presidente dirime in via provvisoria le controversie che dovessero nascere all'interno della Federazione, comprese quelle di interpretazione dello Statuto e del presente regolamento, su ricorso degli interessati, demandando all'Assemblea la decisione definitiva. In caso di assenza ed impedimento, viene sostituito dal Vice Presidente

 

Art. 9 – VICEPRESIDENTE

 

Il Vicepresidente coadiuva il Presidente Federale nelle sue funzioni e lo sostituisce, oltre che nei casi in cui ciò è espressamente previsto dallo statuto e dal presente regolamento, in caso di impedimento, di dimissioni o di delega, anche nella rappresentanza legale ed esterna in genere.

Art. 10 – SEGRETARIO

Il Segretario è preposto alle funzioni specifiche di segreteria (stesura e conservazione dei verbali, cura ed archiviazione della corrispondenza con i Soci e con le realtà esterne alla Federazione).

Istruisce e raccoglie la documentazione sulle Associazioni che chiedono di aderire alla FederScout, trasmettendola poi al Consiglio Federale. Informa le Associazioni Federate delle notizie riguardanti la Federazione e delle delibere prese dagli Organi Federali.

 

Art. 11 – TESORIERE

 

Il Tesoriere si occupa della gestione finanziaria della Federazione.

In particolare: predispone i bilanci da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, cura i rapporti di natura economica con le Associazioni, provvede alle operazioni di pagamento e riscossione.

E’ quindi responsabile della regolare tenuta della contabilità federale. In caso di temporaneo impedimento le sue funzioni sono assunte ad interim da un membro del Consiglio federale, designato dal Presidente.

Le scritture contabili e la relativa documentazione sono conservate, a cura del tesoriere, per i tempi previsti dalla legge.

 

Art. 12 RESPONSABILE delle RELAZIONI INTERNAZIONALI

 

Il Responsabile delle Relazioni Internazionali cura e mantiene le Relazioni Internazionali secondo le direttive stabilite dall’Assemblea Federale

 

Art. 13 – COMITATI

 

Oltre ai Comitati già previsti dall' Art. 19 dello Statuto, per il più efficace conseguimento degli scopi della Federazione, l’Assemblea Federale può costituire dei gruppi di lavoro, denominati “comitati”, ai quali delegare lo studio e/o la programmazione di particolari attività federali.

Il Comitato può essere:

-“allargato”, ovvero composto da uno o più membri per ogni Socio Effettivo, secondo le proporzioni previste per la determinazione del numero dei voti in assemblea;

-“semplice”, ovvero composto da un membro per ogni “socio effettivo”;

-“ristretto”, ovvero composto da pochi membri (non meno di tre e non più di sette), scelti anche fra non soci purché esperti della materia da discutere.

Spetta all’assemblea determinare, con la delibera di istituzione del comitato, la sua tipologia, la sua durata e le sue competenze.

I Comitati rispondono del loro operato all'Assemblea Federale.

Il Presidente Federale fa parte di diritto di tutti i Comitati senza diritto di voto. Di ogni seduta va redatto apposito processo verbale che va trasmesso alla Segreteria Federale entro 30 giorni dalla riunione.

Di ogni decisione il Coordinatore del Comitato informerà subito il Presidente, se non presente alla riunione, e, nella prima riunione utile, il Consiglio Federale.

Il Consiglio Federale, in caso di inefficacia di un Comitato, può chiedere all'Assemblea Federale di revocare la sua istituzione.

I Soci Aggregati possono far parte dei sopracitati comitati senza diritto di voto.

 

 

TITOLO III – GESTIONE AMMINISTRATIVA DELLA FEDERAZIONE

 

 

Art. 14 – PRINCIPI GENERALI DI GESTIONE

 

La gestione è retta dai principi di legalità, trasparenza ed imparzialità.

Art. 15 – GRATUITÀ DELLE CARICHE E RIMBORSI.

Tutte le cariche all'interno della FederScout sono svolte a titolo volontario e gratuito. E' ammesso il rimborso delle spese documentate, sostenute nell'interesse della FederScout per l'assolvimento dei compiti affidati.

Le richieste di rimborso spese, redatte sugli appositi moduli, dovranno essere presentate al

Tesoriere, unitamente alla relativa documentazione giustificativa

 

Art. 16 – QUOTE SOCIALI

 

Ogni Socio, effettivo o aggregato, (Art.21 dello Statuto) deve provvedere al pagamento delle quote federali entro e non oltre tre mesi dalla delibera assembleare che ha approvato l'ammontare delle quote stesse.

La quota federale è determinata annualmente moltiplicando la “quota pro capite”, stabilita dall’Assemblea federale sia per i soci effettivi che per quelli aggregati, per il numero degli iscritti risultante dalla dichiarazione di cui al precedente art. 6.

 

Art. 17 – BILANCI – ESERCIZIO FINANZIARIO

 

La FederScout redige annualmente un rendiconto economico che dovrà essere approvato dall'Assemblea nei termini di legge.

Il rendiconto economico può essere redatto con qualsiasi metodo e secondo qualsiasi schema, purché conformi ai principi delle tecniche contabili ed alle leggi in materia.

 

Art. 18 – VARIAZIONI DI BILANCIO

 

Gli impegni di spesa debbono essere contenuti nel limite delle entrate previste per il periodo di riferimento. Alle eventuali maggiori esigenze finanziarie, che si verificassero nel corso dell'esercizio, si farà fronte mediante apposite note di variazione al Bilancio esclusivamente:

-con l’impiego di nuove o maggiori entrate (se esistenti e purché accertate);

-mediante storni delle somme necessarie da voci di spesa che presentino disponibilità finanziarie che non si prevede di dover impiegare nel corso del periodo di gestione; - con l'utilizzo dell'eventuale disponibilità di fondi all'uopo costituiti o destinati.

Tali variazioni di Bilancio sono deliberate dal Consiglio federale ed illustrate all’Assemblea in sede di bilancio consuntivo.

 

 

TITOLO IV - DISPOSIZIONI FINALI

 

 

Art. 19 – RAPPORTI ESTERNI

 

La Federazione ha ruolo di rappresentanza delle Associazioni Federate nei confronti delle istituzioni, Scout e non Scout, di carattere nazionale ed internazionale. La titolarità di tale funzione è esclusiva del Presidente nei rapporti di carattere nazionale e congiunta del Presidente e del Responsabile delle Relazioni Internazionali per i rapporti internazionali. Solo per compiti determinati e tempi definiti possono essere delegate altre persone, purché iscritte ad Associazioni socie della FederScout.

I luoghi di elaborazione delle linee di rappresentanza sono gli organi della Federazione. Le posizioni ufficiali della Federazione sono prese dall’Assemblea: esse costituiscono elementi vincolanti di orientamento ed indirizzo verso l’esterno.

Un’Associazione che sia designata a rappresentare la Federazione in sede nazionale od internazionaledovrà attenersi alle linee in materia determinate dalla Federazione.

 

Art. 20 – RINVIO

 

Per quanto non previsto dalle norme del presente Regolamento, si applicano le norme dello

Statuto Federale, nonché quelle in materia previste dal Codice Civile (in particolare artt. 36, 37 e 38) e, in quanto applicabili, quelle sulle "Associazioni di Promozione Sociale" e sugli "Enti non commerciali e le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale – ONLUS" (D.L. 4.12.1997 N. 460).

 


 

Scarica il regolamento generale della FederScout

 


 

 

 

Giglio

Ceppo

FederScout

 

 

COMITATO FORMAZIONE CAPI

 

 

REGOLAMENTO

 

A. Principi generali

 

 

1. La FederScout, nell’ambito della promozione del metodo scout e secondo i suoi principi statutari istituisce la Scuola Nazionale Formazione Capi (SNFC).

Essa ha compiti di informazione, formazione ed aggiornamento dei Capi sulla conduzione delle Unità previste dalla Metodologia Scout all'interno delle Associazioni di appartenenza.

La SNFC nella formulazione dei programmi di insegnamento nei vari corsi, nella simbologia e nei tipi di riconoscimenti (foulard, tizzoni, ecc.) applica il “metodo Gilwell”, ideato dal Fondatore Lord Robert Baden Powell, che si esplica in Corsi composti di due parti, una “al campo” ed una di “verifica”,  ponendo in primo piano le esigenze delle Associazioni aderenti in un quadro Federale.

La direzione della scuola è affidata al Comitato Formazione Capi (CFC) istituito in seno alla FederScout ai sensi dello Statuto Federale.

 

2. Compiti del Comitato Formazione Capi (CFC) sono:

-programmazione ed organizzazione dei Corsi di Formazione Capi;

-nomina dei Capi Corso, ciascuno dei quali, sentito il parere del Coordinatore Comitato Formazione Capi (CCFC), nomina lo staff del proprio corso;

-emanazione di orientamenti ed indirizzi didattici per l'espletamento dei Corsi di Formazione Capi;

-rilascio di brevetti di superamento corso;

-tutto quant’altro sia inerente la Formazione dei Capi ed al rilascio dei brevetti.

 

3. Il CFC è composto da un membro per ogni Socio Effettivo della FederScout.

La nomina e la revoca dei delegati associativi facenti parte del CFC sono di esclusiva pertinenza di ciascun Socio Effettivo. I soci aggregati possono partecipare al CFC con un delegato ma senza diritto di voto.

Non possono farne parte, tuttavia, coloro che non abbiano concluso l’iter di formazione federale.

Al suo interno è eletto un Coordinatore Comitato Formazione Capi (CCFC) scelto da e tra i membri del CFC. La sua elezione avviene in concomitanza con le altre cariche federali, resta in carica tre anni e può essere rieletto.

Il CCFC svolge funzioni di organizzazione del gruppo di lavoro del CFC. Il CCFC inoltre conserva ed aggiorna tutto il materiale inerente la gestione della SNFC (registri di rilascio brevetti, brevetti, domande di partecipazione, tesi, etc.). Nell’espletamento del suo incarico il CCFC può avvalersi della collaborazione di un Comitato ristretto composto dai Capi Corso.

 

4. Il CFC definisce la cadenza dei corsi e delle proprie riunioni, stilandone un calendario. Di volta in volta il

CFC provvede all’individuazione delle date esatte, dandone ampio preavviso ai Soci della FederScout.

I Corsi devono avere una durata congrua ed idonea all’espletamento del programma didattico.

Tale programma, redatto da ciascun Capo Corso sulla base delle indicazioni e degli indirizzi del CFC,  deve prevedere l’apporto di Istruttori provenienti da realtà associative differenti, in modo da garantire sempre una pluralità di visioni e prospettive e favorire il confronto.

Possono essere Capi Corso, Vice Capi Corso ed Istruttori della Scuola Capi Federale i soci delle Associazioni federate che abbiano conseguito il brevetto di ALT.

Possono ricevere l'incarico temporaneo di Istruttore anche Capi brevettati WB purché :

-siano soci di Associazioni entrate in FederScout come Socio Effettivo;

-abbiano conseguito il brevetto WB ed abbiano esperienza effettiva di Capo Unità da almeno 2 anni.

-abbiano frequentato un Corso di formazione Istruttori FederScout.

Questo tipo di istruttore deve essere seguito direttamente dal Capo Corso e dal CCFC.

L'insieme degli Istruttori della Scuola Capi Federale forma il “Training Team”.

E’ auspicabile la partecipazione di “esperti”, anche esterni, per coadiuvare gli Istruttori nell’affrontare questioni di particolare specificità e/o per sessioni tecniche specifiche.

Detti “esperti” vanno scelti dal Capo Corso che li richiede insieme al CCFC e devono avere competenze specifiche nell' intervento che viene loro richiesto (a titolo esemplificativo e non esaustivo, possono rendersi  utili esperti di Primo Soccorso, Pionieristica avanzata, Recitazione, Musica, Scenografia, Artigianato in tutte le sue forme, particolare conoscenza di Ambientazioni scout diverse dalle tradizionali, Costruzione di canoe ed imbarcazioni, etc. etc., in definitiva esperti in qualsiasi materia che il Capo Corso dovesse decidere di approfondire con particolare attenzione).  Possono essere Scout o non Scout.

Nell’organizzazione dei Corsi di Formazione, il CFC affida la gestione della parte logistica ad uno Staff interassociativo, se possibile, ovvero ad un Socio FederScout, designato sulla base delle disponibilità pervenute e seguendo il principio della “rotazione”, sempre se possibile.  In ogni caso lo Staff od il Socio FederScout designato sono tenuti alla corretta  tenuta dei conti del Campo Scuola, con obbligo di rendicontazione e documentazione delle spese e dei materiali acquistati per la Scuola.

La partecipazione ai corsi federali è riservata agli iscritti dei Soci della FederScout.

Eventuali deroghe possono venir accordate dal CFC o, in caso di urgenza, dal CCFC ma, in ogni caso, in accordo con il Presidente FederScout.

 

B. Iter di Formazione

 

5.  L'Iter di Formazione dei Capi della FederScout  prevede le seguenti tappe:

-Corso Basale

-Corso di 1° Tempo        -  Preliminary Training Course (PTC);

-Corso di 2° Tempo        -  Wood Badge Course;

-Corso di 3° Tempo        -  Corso Assistant Leader Trainer (ALT);

- Corso di 4° Tempo      -  Corso Leader Trainer (LT).

La partecipazione a ciascuno dei suddetti corsi non ne comporta l’automatico superamento.

La FederScout riconosce solo i Brevetti Wood Badge da essa stessa rilasciati.

Può riconoscere Brevetti Wood Badge conseguiti da membri di Associazioni Federate presso altre Associazioni Scout che rilasciano il WB, purché il Brevetto stesso sia in possesso del socio

 

6. Elementi necessari per la partecipazione ai Corsi della Scuola Formazione Capi sono:

-aver presentato la domanda di partecipazione compilata in ogni sua parte, con specifica   del Corso che si è intenzionati a seguire (Beaver, Cub, Scout, Rover, Dirigenti);

-aver compilato il modello predisposto dal CFC e finalizzato ad una conoscenza degli allievi e del loro grado di preparazione da parte degli Istruttori del Corso. Tale fine può essere raggiunto anche attraverso un questionario metodologico da sottoporre all’Allievo e predisposto dal CFC.

-produrre una presentazione compilata dal Capo Scout/Presidente della Associazione di appartenenza, ovvero dal Capo Gruppo, sulla base del modello predisposto dal CFC.

Il Capo Corso, nell’ambito del programma preventivamente predisposto (art. 4), può “calibrare” le sessioni in base alle effettive esigenze degli Allievi emerse dal quadro generale

Tutti gli Allievi, durante il Corso, indossano il fazzolettone verde, simbolo della SNFC FederScout ed una tshirt bianca con il distintivo FederScout.  Tengono la stesura del quaderno recante gli appunti e i commenti alle sessioni.

Il quaderno redatto dagli allievi durante il corso può essere visualizzato dagli Istruttori in quanto consente loro una pronta verifica del grado di chiarezza della propria sessione e permette, se si ravvisa il caso, di fornire eventuali approfondimenti, nonché un riscontro del grado di attenzione dell’Allievo stesso.

Alla fine del corso – parte al campo -, in base al grado di partecipazione dell’Allievo, all’apprendimento ed al comportamento, lo staff degli Istruttori del corso è chiamato ad esprimere un giudizio sull’Allievo in base al quale rilasciare un certificato che attesti il livello raggiunto dall’Allievo nei giorni del corso stesso, firmato dal Capo Corso e dal CCFC.

Ciò non si traduce automaticamente nel conferimento di un brevetto, atteso che è sulla base dell’iter sino a quel momento percorso e sulla qualità della preparazione dell’Allievo che il CFC deve decidere se conferire o meno il corrispondente Brevetto.

 

7.        Il Corso Basale (CB) è organizzato e gestito  secondo le indicazioni del CFC dalle singole  Associazioni che rilasceranno il relativo "Attestato di Partecipazione".

Il superamento del Corso è propedeutico alla partecipazione al Corso di 1° Tempo.

Il Corso Basale (CB) è rivolto a tutti coloro che iniziano a fare servizio nelle Unità e deve fornire le prime informazioni sulle Branche e sul Metodo Scout assolutamente necessarie per una scelta di Servizio come capo. E’ auspicabile la presenza di almeno un Istruttore Federale.

 

8.        Il Corso di Primo Tempo (CPT)  è specialistico di branca.

Il suo programma è articolato sulla base del metodo e delle attività tipiche della branca cui si riferisce, con particolare riferimento alle tecniche ed alla programmazione.

Il CPT è aperto a tutti gli iscritti di tutti i Soci della FederScout che rispondano ai seguenti requisiti:

-non meno di 18 anni di età;

-aver superato la fase Rover della propria vita scout; -essere in possesso dell’ attestato di superamento del CB; Il CPT ha una durata non inferiore a sei giorni.

Durante il CPT è prevista la suddivisione degli Allievi in “piccoli gruppi” di lavoro e la vita al Campo ricalca quella della Branca di riferimento.

Superata la parte al campo del Corso, può conseguire il “Brevetto di Primo Tempo”, la cui insegna è il “Ferma foulard in cuoio di Gilwell” (c.d. testa di moro), l’Allievo che ha anche dato prova della conoscenza dei testi di Baden - Powell.

Tale conoscenza può essere accertata mediante un’analisi ragionata e/o una relazione riguardante almeno il “Libro dei Capi” ed il testo di riferimento della propria Branca, da presentare al proprio Capo Corso o con altri sistemi previsti dal Metodo Gilwell.

La concessione del brevetto da parte del CFC è subordinata al parere dell’Associazione ed a quello vincolante del Capo Corso dell’Allievo.

 

9 . Il Corso di Secondo Tempo  è metodologico generale.

Il suo programma abbraccia gli aspetti metodologici comuni alle branche, andando ad approfondire le implicazioni psicologiche, pedagogiche e sociologiche del metodo.

Il CST (Corso 2° Tempo) è aperto a tutti gli iscritti dei Soci della FederScout che rispondono ai seguenti requisiti:

-non meno di 20 anni di età;

-essere in possesso del brevetto di 1° Tempo Federale rilasciato dal CFC; Il CST ha una durata non inferiore a sei giorni.

Alla fine del corso, se superato, l’Allievo riceverà dallo Staff del Corso il tema di un progetto o un questionario nei quali mettere alla prova quanto acquisito durante il corso.

Attraverso l’elaborazione di un lavoro “mirato”, l’Allievo dovrà dar prova di conoscere il metodo, sia per quanto attiene il momento pratico (il “cosa” ed il “come”), che per quanto attiene la fase “pedagogica” del metodo (il “perché”).

Per la realizzazione del lavoro, l’Allievo si avvarrà della collaborazione di un “tutor”, scelto tra gli Istruttori del corso e appartenente ad  Associazione diversa dalla propria.

Il CFC può decidere, se necessario, che il lavoro finale venga svolto con altri sistemi previsti dal metodo Gilwell.

La richiesta di rilascio del brevetto dovrà pervenire al CFC dall’Associazione di appartenenza dell’Allievo, che dovrà pertanto presentare al CFC il progetto o questionario redatto dall’Allievo stesso e l’attestazione, sottoscritta dal responsabile associativo della formazione, del servizio svolto dall’Allievo nell’unità di riferimento per almeno un anno dopo il CST ed il parere del tutor.

La concessione del brevetto da parte del CFC è subordinata al parere vincolante del Capo Corso dell’Allievo sul Progetto presentato.

Se il CFC esprimerà parere favorevole l'Allievo riceverà:

-il Brevetto di 2° Tempo, relativo alla specializzazione seguita durante il CPT, firmato dal Presidente Federale e dal CCFC;

-Wood Badge di Gilwell ( stringa di cuoio portante i due tizzoni del brevetto); -Foulard tortora di Gilwell.

 

 

SOLO PER LA FORMAZIONE DEI FORMATORI L’ITER PROSEGUE COME SEGUE.

 

Tale ITER comprende due livelli che permettono di conseguire in successione il Brevetto di A. L. T. (Assistant Leader Trainer) e di L. T. (Leader Trainer)

 

10. Corso Assistant Leader Trainer (ALT)

E' programmato dal CFC almeno ogni 4 anni, se ve ne sono le condizioni e le esigenze, e ne designa direttamente gli Istruttori, lo staff e l'Associazione incaricata ad occuparsi della parte logistica.

Lo Staff Istruttori dovrà essere rappresentativo di almeno tre Associazioni Federate.

Il Corso per ALT deve offrire ai partecipanti il modo di approfondire i problemi delle diverse attività della Formazione dei Capi, con riferimento in particolare all’organizzazione dei Corsi ed alla preparazione dei programmi nel rispetto delle diverse realtà federali. deve essere dato anche ampio spazio alla valutazione dei partecipanti ai Corsi 

Il CALT è aperto a tutti gli iscritti dei Soci della FederScout che rispondono ai seguenti requisiti:

-non meno di 25 anni di età;

-brevetto Wood Badge rilasciato da almeno 3 anni;

-aver prestato servizio in attività federali di Formazione;

-aver svolto compiti di Istruttore federale;

-aver presentato domanda di partecipazione compilata in ogni sua parte.

L'Allievo, alla fine del Corso, se superato, riceverà un “Attestato di Partecipazione” al Corso Federale firmato dal Capo Corso e dal CCFC.

E’ facoltà dello staff del corso richiedere agli allievi di realizzare un elaborato teorico e/o pratico, idoneo a comprovare l’idoneità dello stesso a proseguire l’attività formativa nell’ambito della SNFC.

Il brevetto di ALT può essere rilasciato all’Allievo che, oltre ad aver superato il corso e realizzato l’elaborato di cui sopra, abbia svolto compiti di Istruttore come componente effettivo di una Equipe di Formazione in almeno tre Corsi di formazione federali, anche non consecutivi.

Il CFC concede detto Brevetto previo parere vincolante del Capo Corso del CALT e parere dei Capi Corso che hanno seguito l’allievo nelle sue esperienze da Istruttore. Il distintivo di questo Brevetto è il Wood Badge con tre tizzoni.

 

  1. Per conseguire il brevetto di LEADER TRAINER (LT) è necessario svolgere le funzioni di direttore o condirettore responsabile ad un CALT, essere in possesso di un brevetto “ALT” da almeno 5 anni, ed aver frequentato un apposito corso nazionale o internazionale.

Nel corso per L. T. viene effettuato un approfondito riesame di tutto il Metodo Scout ed analizzate e sperimentate le più diverse tecniche di apprendimento e comunicazione per impostare, organizzare e condurre le attività della Formazione anche nel quadro del rispetto delle diverse realtà federali.

Il brevetto LT è rilasciato dal CFC, previo parere vincolante del Capo del Corso CLT. Il distintivo di questo Brevetto è il Wood  Badge con quattro tizzoni.

 

 

  1. In linea con le procedure internazionali tutti i Brevetti WB, ALT, LT devono essere firmati o controfirmati da un Responsabile Federale con Brevetto LT.Qualora se ne ravvisi la necessità, può essere nominato dal CFC nello staff della SNFC un “Leader of  the Training Team” esclusivamente se in possesso di un brevetto LT.
  2. Il CFC può deliberare delle norme transitorie che disciplinino tutto quanto non previsto dal presente regolamento. Le norme del presente regolamento possono essere derogate solo con delibera motivata. Ove si voglia rendere permanente tale deroga, si dovrà provvedere alla modifica del presente regolamento.

 

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Regolamento Comitato Tecnico Nazionale

 

 

 Art. 1: Comitato Tecnico Nazionale 

 

E’ istituito in seno alla FederScout un Comitato Tecnico Nazionale – CTN. I compiti del CTN sono i seguenti:

 

  • organizzazione di attività nazionali per le branche;
  • stampa federale;
  • creazione e gestione dei siti internet della FederScout;
  • distintivi e capi dell’uniforme federali.

 

Art. 2: Composizione

 

Il CTN è composto dagli incaricati tecnici delle Associazioni della FederScout, scelti con criteri interni a queste ultime, con un voto per ogni Socio Effettivo, e parere consultivo per ogni Socio Aggregato della Federscout. I membri del CTN rimangono in carica per un triennio e sono tenuti a partecipare alle riunioni del CTN.

 

Art. 3: Coordinatore

 

I membri del CTN eleggono al loro interno un Coordinatore del Comitato Tecnico Nazionale -CCTN. Il CCTN rimane in carica per un triennio e può essere rieletto. I compiti del CCTN sono l’animazione e il coordinamento di tutte le delle attività del CTN tramite i vari incaricati.

 

Art. 4: Incaricati

 

Tra i membri del CTN, in base alle loro competenze, vengono scelti degli incaricati tecnici (Branca, Stampa, Protezione Civile, ecc.). Gli incaricati rimangono in carica per un triennio e possono essere rieletti. Compiti degli incaricati sono la realizzazione di attività di federali della branca o del settore di competenza.

 

Art. 5: Attività Federali

 

Tra le attività periodicamente organizzate dal CTN vi sono le seguenti: Rupe Nazionale (Capi e vice capi muta/sestiglia), Campo Nazionale Esploratori, Corsi per Capi Pattuglia, Squadriglia, Equipaggio, Pow Wow (Incontro delle Alte Pattuglia),Rover Moot, Indaba (Incontro Capi in collaborazione col Comitato Scuola Capi). E’ sempre di competenza del CTN, in collaborazione con il Responsabile Rapporti Internazionali, l’organizzazione di attività internazionali (EuroCamp, Workshop, ecc.). Un’attività tecnica, organizzata da un’associazione membro della FederScout, può essere considerata attività federale se ad essa vi partecipano almeno tre (3) associazioni compresa l’associazione organizzatrice. Tali attività devono avere inoltre, il benestare del CCTN.

 

Art. 6: Variazioni al Regolamento

 

Le variazioni al presente Regolamento sono approvate dal CTN. Il CTN è altresì autorizzato a stabilire le norme transitorie per quanto non previsto dal presente regolamento.

 


 

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